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GLOSSARIO

Per saperne di più sui termini di orologeria consultare il Glossario:


Assemblaggio

Operazione di posizionamento e montaggio delle diverse parti del movimento o dell'orologio.

Atm (atmosfera)

Unità di misura che indica l'impermeabilità di un orologio, specificamente la sua capacità di resistenza alla pressione, riferita alla pressione atmosferica di riferimento pari a 1013 ectopascal ovvero 1 bar.
Può essere espressa in vari modi: 10 atm = 10 bar = 100 metri di profondità.

Automatico (a carica automatica)

Termine riferito al meccanismo di carica della molla principale. Attraverso uno speciale ingranaggio, la molla è caricata dalla rotazione di un rotore, azionato a sua volta dai movimenti del polso.

Bilanciere

Organo mobile e circolare che oscilla sul proprio asse di rotazione sotto l'impulso di una spirale che ne regola il movimento di "va e vieni", dividendo il tempo in intervalli identici. Ogni "va e vieni" (tic-tac) è chiamato oscillazione, ognuna composta di due alternanze.
Il bilanciere ha generalmente la forma di una ruota (serge) tenuta da bracci e costituisce insieme alla spirale l'organo regolatore dell'orologio.

Pila (pila bottone)

Dispositivo che produce energia elettrica attraverso una reazione chimica. La durata di vita di una pila varia dai due ai cinque anni e dipende dal tipo di orologio, oltre che dalla quantità di energia necessaria per garantire il corretto funzionamento delle varie funzioni. Ad esempio, un cronografo consumerà una maggior quantità di energia rispetto ad un orologio che indica soltanto le ore, i minuti e i secondi. Le pile degli orologi sono al litio o all'ossido d'argento.

Alcune pile al litio hanno una durata di vita teorica pari a 10 anni.

Lunetta

L'anello intorno alla carrure della cassa, utilizzato per fissare il vetro di protezione dell'orologio.
Una lunetta girevole consente di registrare informazioni aggiuntive, tra cui ad esempio la rilevazione dell'intervallo di tempo di un dato fenomeno.
La lunetta di un orologio subacqueo è invece unidirezionale. Questa limitazione tecnica viene tuttavia giustificata da una maggiore sicurezza in quanto la lunetta ruota soltanto nella direzione che riduce il tempo d'immersione. In questo modo, in caso di rotazione accidentale della lunetta, l'unica conseguenza pratica potrà essere la riduzione del tempo d'immersione inizialmente prestabilito, senza nessun rischio però in termini di esaurimento della riserva d'aria o di mancato rispetto delle necessarie soste di decompressione.

Calendario annuale (orologio con)

Calendario semplice o completo che tiene automaticamente conto dei mesi di 30 e 31 giorni, ma non degli anni bisestili. Deve essere regolato una volta all'anno.

Calendario perpetuo

Concepito per tener conto delle specificità del calendario gregoriano, tale calendario è definito "perpetuo" in quanto calcola automaticamente i mesi di 30 e 31 giorni e di 28 o 29 giorni per il mese di febbraio. A tal fine, comprende una memoria meccanica le cui sequenze si ripetono ogni 48 mesi, lasso di tempo che corrisponde al ciclo degli anni bisestili. Richiederà regolazione soltanto negli anni eccezionalmente non bisestili, vale a dire il 2100, il 2200 e il 2300.

Calibro

Sinonimo di dimensione (del movimento). Questo termine venne utilizzato per la prima volta intorno al 1715 da Henri Sully per indicare la disposizione e le dimensioni delle diverse parti del movimento (pilastri, ruote, bariletto...). Da allora il "calibro" indica la forma del movimento, i ponti, l'origine dell'orologio, il nome del costruttore, e così via.
Oggi designa il movimento stesso.
Il calibro rotondo è la forma di calibro più diffusa. Il calibro è descritto in termini di diametro della cassa, espresso in linee o millimetri (ad esempio un calibro rotondo di 10''' / 22,5 mm). A seconda della forma e della disposizione dei ponti, è possibile distinguere tra il calibro a ponti, in cui ciascun organo mobile del treno del tempo ha un proprio ponte, il calibro revolver, così chiamato perché il profilo del ponte del bariletto evoca appunto la forma di una pistola, il calibro con ponti serpentini o radianti, in cui i ponti sono interessati da una curvatura diretta verso il centro del movimento, e il calibro a 3/4 di platina in cui il treno del tempo, ad eccezione della ruota di scappamento, è collocato in un ponte che ricopre i tre quarti della platina.

Cassa

Elemento che contiene il movimento e lo protegge da polvere, umidità e urti.
Poiché la cassa svolge un ruolo importante nell'estetica dell'orologio, la sua realizzazione viene condizionata dalla moda del momento e dal gusto personale degli acquirenti al fine di esercitare un certo appeal visivo.
Gli elementi principali della cassa di un orologio da tasca Lépine sono la carrure, ovvero la parte intermedia della cassa che racchiude il movimento, e la banda della carrure. Dal lato dei ponti, la carrure viene chiusa dal fondello (alle volte è presente un doppio fondo, chiamato cuvette). Dal lato del quadrante, la carrure viene chiusa dalla lunetta che contiene il vetro.

Cifre arabe

1,2,3...
Numeri arabi, ampiamente usati sui quadranti degli orologi già dal XVIII secolo. Si prestano ad applicazioni e trattamenti più fantasiosi rispetto alle cifre romane.
La maggior parte delle aziende d'alta orologeria usano indistintamente cifre arabe e romane.

Cifre romane

I, II, III...
L'uso di cifre romane su pendole e quadranti di orologi per la lettura del tempo è una lunga tradizione.
Il quattro (IV) viene spesso espresso con quattro barrette (IIII) per una questione di equilibrio estetico in relazione alla cifra VIII. Soltanto il IX viene rappresentato secondo il classico principio sottrattivo.

Cinturino

Piccola cintura che serve a trattenere l'orologio al polso. Può essere di pelle, stoffa, metallo (in tal caso, bracciale: in oro, argento, acciaio...), ecc. ed avere uno stile semplice o ricercato.

Complicazione

Qualsiasi altra funzione di un orologio che non sia l'indicazione di ore, minuti, secondi, a prescindere dalla tipologia di carica di un movimento (manuale o automatica), dalla natura stessa del movimento (meccanico o elettronico) e dal suo spessore. Il tourbillon e il sistema a carica automatica sono considerati complicazioni benché non rientrino nella definizione generale.
Lungi dall'essere giustificate da mode passeggere, le complicazioni hanno svolto un ruolo fondamentale nella riscoperta dell'arte orologiera negli anni '80 e da allora hanno contribuito in modo costante allo sviluppo dell'orologio da polso tradizionale. Esistono due categorie di complicazioni: quelle orologiere e quelle non legate all'ambito dell'orologeria.

Corona (orologeria)

La corona di carica è un elemento di forme diverse zigrinato o scanalato, per facilitarne la presa tra indice e pollice durante l'operazione di carica dell'orologio. Alcune corone comprendono un pulsante mobile per azionare il cronografo o consentire l'apertura del coperchio di un orologio savonnette.
Il primo esemplare di corona che consente di caricare l'orologio e di regolare l'ora appare su un orologio fabbricato da John Arnold nel 1820. Il sistema viene successivamente perfezionato da Abraham-Louis Breguet sugli orologi in miniatura intorno al 1832 e verrà brevettato nel 1838 da Louis Audemars a Le Brassus. Nel 1844, Adrien Philippe inventa e brevetta il meccanismo del pignone di carica, dispositivo che avrebbe sostituito tutti gli altri sistemi.
Nel 1847, Charles-Antoine LeCoultre inventa il sistema di carica senza chiave, dotato di pulsante laterale e di bascula per la regolazione dell'ora.

Côtes (o vagues) de Genève (Onde - o, più raro, coste - di Ginevra)

Decorazione a linee ondulate, simili a onde, solitamente utilizzata su movimenti di qualità superiore.

Cristallo

Formazione solida i cui atomi danno vita ad una struttura ordinata, periodica nello spazio.
La maggior parte delle pietre preziose sono cristalli.

Cronografo

Orologio che indica ore, minuti e secondi dotato di un meccanismo la cui lancetta può essere azionata, fermata o azzerata su richiesta per rilevare la durata di un dato fenomeno al quinto, decimo o anche centesimo di secondo. I contatori dei minuti e delle ore (generalmente dei 30 minuti e delle 12 ore) contano il numero di giri effettuati dalla lancetta del cronografo. La precisione degli intervalli di tempo rilevati è garantita soltanto nel caso in cui il cronografo soddisfi i parametri della classificazione "cronometro".
I primi cronografi depositavano gocce d'inchiostro sui quadranti. Oggi ciò non avviene più, in tal senso sarebbe più corretto parlare di "cronoscopio" piuttosto che di "cronografo".

Cronometro (definizione generale)

Dal punto di vista strettamente etimologico, un cronometro è uno strumento utilizzato per la rilevazione degli intervalli di tempo. L'uso sempre più diffuso del cronometro ha fatto si che diventasse un orologio ad alta precisione che indica i secondi il cui movimento viene monitorato e rilevato per un periodo di diversi giorni, in diverse posizioni e a diverse temperature, da un ente ufficiale, neutrale e indipendente. Soltanto i meccanismi che soddisfano i parametri di precisione stabiliti dalla norma ISO 3159, o suoi equivalenti, ricevono la certificazione di "Cronometro Ufficiale".
L'organismo che ha il potere di rilasciare tale certificazione è il Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres (COSC, Controllo Ufficiale Svizzero dei Cronometri) ed ha sede in Svizzera. Sulla base dei requisiti della norma ISO 3159, il COSC ha stabilito una serie di specifiche per le procedure di controllo dei movimenti al quarzo.
Se è vero che un cronografo può essere utilizzato per rilevare un intervallo di tempo, esso può fregiarsi del titolo di "cronometro" soltanto se ha ricevuto la certificazione ufficiale.

Diamante

Il diamante è la pietra preziosa con il maggior grado di durezza e luminosità.
Il valore di un diamante viene calcolato secondo i criteri di rarità delle 4C: Cut (taglio) - Carat (caratura) - Clarity (purezza) - Color (colore).
Il peso di un diamante viene espresso in carati: un carato corrisponde a 0,20 grammi.
Carbone puro incolore, in gioielleria il diamante viene tagliato in modo tale che le sfaccettature riflettano la luce aumentandone la brillantezza.
Nella fabbricazione orologiera il diamante viene utilizzato per impreziosire cinturini, casse,
lunette, ecc.
Oggi, i marchi di alta orologeria e alta gioielleria acquistano diamanti nel rispetto del Programma di Certificazione del Kimberley Process e dei relativi sistemi di garanzie, stabiliti per porre fine al commercio di “diamanti di sangue”.

Doppio fuso orario

Dicitura che si riferisce a un orologio che indica due fusi orari contemporaneamente, generalmente l'ora locale e quella di riferimento.

Établissage

Tradizionale metodo di fabbricazione dell'orologio e/o del movimento mediante l'assemblaggio dei vari pezzi. Tale procedura consiste complessivamente nelle operazioni di ricezione, controllo e stoccaggio degli schizzi, degli organi regolatori e degli altri componenti del movimento e della parte esterna dell'orologio, seguite dalle fasi di assemblaggio, di regolazione, di posa del quadrante, delle lancette e del movimento e, in ultimo, dall'ispezione finale prima del confezionamento e dello smistamento.

Fibbia pieghevole

Fibbia articolata che si distende quando aperta, fabbricata in modo da assicurare il cinturino al polso ed evitare così qualsiasi rischio di perdita dell'orologio in caso di apertura accidentale.

Finitura

Operazione finale di un processo di lavorazione.
Nella fabbricazione degli orologi, la finitura della cassa è l'ultima fase prima dell'assemblaggio
dei vari componenti.

Fly-back (retour en vol, azzeramento - o rimessa - a zero)

Funzione che consente l'azzeramento della lancetta del cronografo e l'immediata ripartenza,
senza cioè dover fermare prima il meccanismo, esercitando una sola pressione sul pulsante.
È una funzione particolarmente utile ai piloti, in quanto le operazioni di stop, azzeramento e ripartenza con tre distinti movimenti implicano una notevole perdita di tempo a velocità elevate.

Fondello

Il coperchio che protegge la parte posteriore della cassa di un orologio.
Può essere o meno trasparente.

Foudroyante (lancetta foudroyante, secondi saltanti)

Lancetta del cronografo che compie una rotazione al secondo e in grado di arrestarsi 4, 5, 8 volte, consentendo quindi di rilevare i quarti, i quinti o gli ottavi di secondo di un cronometraggio.

Frequenza

Indica il numero di oscillazioni al secondo, espresse in Hertz (Hz). Il bilanciere compie un "va e vieni" a una certa frequenza (due alternanze = 1 Hz). All'aumentare della frequenza, aumenta anche la precisione dell'orologio: 21.600 alt/ora (3 Hz), 28.800 alt/ora (4 Hz) e 36.000 alt/ora (5 Hz).

Il quarzo di un orologio elettronico vibra ad un'elevata frequenza, che si attesta generalmente sui 32.768 Hz (valore solitamente abbreviato a 32 Hz).

GIA

Gemological Institute of America (Istituto Gemmologico Americano)

Impermeabilità

L'impermeabilità di un orologio è espressa in bar (unità di pressione: 1 bar equivale a 1 atmosfera o atm).
Le aziende costruttrici di orologi generalmente indicano il grado di impermeabilità di un orologio in metri (m), piedi (ft) o atmosfere (atm).
Un orologio recante l'indicazione "impermeabile" (water-resistant), accompagnata o meno da quella aggiuntiva relativa alla sovrapressione, deve aver superato specifici test di impermeabilità ed essere conforme ai parametri stabiliti dalla norma NIHS 92-10 (equivalente alla norma ISO-228 elaborata dall'organismo preposto a definire gli standard internazionali). Si tratta di orologi destinati a un uso quotidiano, fabbricati tenendo conto delle immersioni in acqua per brevi nuotate. Possono essere utilizzati in condizioni di variazioni della pressione dell'aria, dell'acqua o di temperatura. Tuttavia, anche in presenza di un'indicazione di sovrapressione, gli orologi impermeabili non sono destinati all'attività di immersione subacquea.
Un orologio subacqueo viene infatti fabbricato appositamente per poter essere indossato a una profondità di 100 metri (330 piedi) e deve integrare un dispositivo per il controllo del tempo, oltre che soddisfare i parametri stabiliti dalla norma NIHS 92-11 (ISO 6425) in termini di luminosità, resistenza agli urti, anti-magnetismo e robustezza del cinturino.

Lucidatura

Operazione che conferisce a una superficie liscia una finitura opaca o brillante.
Ad esempio: lucidatura a specchio.

LumiNova®

Materiale luminoso di ultima generazione, utilizzato per rivestire cifre e lancette. Di giorno immagazzina la luce emettendola poi al buio, rendendo così lancette e cifre leggibili anche in assenza di luce. In passato venivano utilizzati sali di radio, sostituiti poi, per via delle loro pericolose proprietà radioattive, dal Trizio e recentemente dal Superluminova, un alosside non radioattivo.
LumiNova® è un marchio depositato dalla società Nemoto and Co Ltd.

Lunetta

L'anello intorno alla carrure della cassa, utilizzato per fissare il vetro di protezione dell'orologio.
Una lunetta girevole consente di registrare informazioni aggiuntive, tra cui ad esempio la rilevazione dell'intervallo di tempo di un dato fenomeno.
La lunetta di un orologio subacqueo è invece unidirezionale. Questa limitazione tecnica viene tuttavia giustificata da una maggiore sicurezza in quanto la lunetta ruota soltanto nella direzione che riduce il tempo d'immersione. In questo modo, in caso di rotazione accidentale della lunetta, l'unica conseguenza pratica potrà essere la riduzione del tempo d'immersione inizialmente prestabilito, senza nessun rischio però in termini di esaurimento della riserva d'aria o di mancato rispetto delle necessarie soste di decompressione.

Madreperla

La madreperla naturale è lo strato interno iridescente che riveste la conchiglia di alcuni molluschi. Viene utilizzata per impreziosire i quadranti degli orologi in acciaio inossidabile.
La madreperla artificiale viene fabbricata a partire da squame di pesce e corno.
La madreperla possiede eleganti riflessi iridescenti.

Maestria

Abilità, perizia del maestro.
In Svizzera, per ottenere il titolo di maestro occorre superare un esame professionale dopo aver accumulato diversi anni di esperienza come orologiaio riparatore. A Ginevra, le prime maestrie risalgono al 1601.

Manuale (a carica manuale)

Termine riferito al meccanismo di carica di un movimento, caricato manualmente mediante la corona di carica.

Meccanismo

Il complesso delle parti di un congegno collegate tra loro per espletare una determinata funzione.
L'orologio è un meccanismo i cui componenti sono altrettanti meccanismi aventi specifiche funzioni.
Meccanismo cronografo: l'insieme di componenti che consentono l'avvio, l'arresto e l'azzeramento della/e lancetta/e del cronografo.
Meccanismo ripetizione: l'insieme di componenti che fanno scattare la suoneria e attivano i martelletti di una ripetizione.

Meccanismo di carica

Dispositivo che stringe la molla principale o solleva i pesi di un orologio. Si compone di dieci componenti.
Oggi, il meccanismo di carica e il meccanismo di regolazione dell'ora hanno alcuni componenti in comune.

Molla segreta

Molla che consente l'apertura del coperchio della cassa di un orologio savonnette.

Movimento

L'insieme degli organi e dei meccanismi assemblati di un orologio: meccanismo di carica e di regolazione dell'ora, molla motrice (o principale), ruotismi, scappamento e organo regolatore (composto da bilanciere e spirale).

Oro

L'oro ha conquistato il mondo per la sua bellezza, ma anche per le sue inalterabili proprietà naturali che non possono essere corrose nemmeno dalle sostanze acide. Si stima che dalla preistoria ad oggi siano state estratte circa 130.000 tonnellate di oro, di cui ben 100.000 nel solo XX secolo. L'oro è un materiale molto malleabile (il suo indice di durezza è appena 2,5) e per questo facile da lavorare. Lo si può associare ad altri metalli, soprattutto all’argento e al rame, ottenendo leghe che permettono di aumentarne la resistenza e modificarne il colore.

Una lega d'oro 750/1000 o 18 carati è generalmente gialla, rosa, rossa o bianca. Le prime tre colorazioni sono ottenute in maniera standard. Tutte presentano infatti la medesima base di oro (750 parti su mille), mentre il colore giallo, rosa o rosso è ottenuto variando la proporzione di argento o di rame delle restanti 250 parti. L'oro bianco è invece una lega di oro e palladio (prima veniva utilizzato il nickel), spesso ricoperta da un fine strato di rodio per esaltarne lo splendore e la bianchezza. Grazie alla graduale eliminazione di nickel dall'oro bianco nei primi anni '90 e all'introduzione della saldatura in oro bianco dello stesso colore della lega, oggi è possibile realizzare lavori in oro bianco senza dover necessariamente ricorrere alla placcatura in rodio, che, realizzata con uno strato molto sottile, col tempo e l'usura sparisce facendo riaffiorare l'originale colorazione gialla.

Esistono inoltre altri colori di oro, ma vengono di rado utilizzati:

•Oro blu: una lega di oro e ferro. Un trattamento termico provoca l'ossidazione degli atomi di ferro sulla superficie dell'oro provocando la colorazione azzurra.
•Oro verde: una lega di oro, argento e rame.
•Oro nero: ottenuto per deposito chimico di vapore (un procedimento simile al trattamento PVD) di atomi di oro, carbone e altri metalli. Il rivestimento nero ha uno spessore di pochi micron. Altri trattamenti di superficie si basano sull'elettrodeposizione di rodio, cromo e altre impurità molto scure.
•Oro marrone: ottenuto mediante trattamento chimico.

Orologio

Strumento portatile atto a fornire la misurazione del tempo.

Un orologio si compone di tre parti principali:
•Il movimento, costituito da diversi componenti meccanici che hanno la funzione di segnare il tempo.
•La cassa, che protegge il movimento.
•Il quadrante e le lancette che indicano l'ora.
Esistono diverse varietà di orologio, con altrettante possibilità di portabilità: orologio da tasca, orologio da polso, orologio spilla, ecc.

Pelle

Abbreviazione riferita a un cinturino di orologio in pelle.

Perlagione (nacre)

La sostanza iridescente secreta dai molluschi come forma di difesa intorno a un corpo estraneo. Sia le perle naturali che quelle coltivate sono ricoperte di perlagione da alcune specie di ostriche e mitili.

Pila (pila bottone)

Dispositivo che produce energia elettrica attraverso una reazione chimica. La durata di vita di una pila varia dai due ai cinque anni e dipende dal tipo di orologio, oltre che dalla quantità di energia necessaria per garantire il corretto funzionamento delle varie funzioni. Ad esempio, un cronografo consumerà una maggior quantità di energia rispetto ad un orologio che indica soltanto le ore, i minuti e i secondi. Le pile degli orologi sono al litio o all'ossido d'argento.

Alcune pile al litio hanno una durata di vita teorica pari a 10 anni.

Pulsante

Parte di un dispositivo che deve essere premuta per attivare una determinata funzione, ad esempio l'apertura del coperchio della cassa di un orologio o l'avvio e l'arresto della funzione cronografo.

Purezza

Questo termine si riferisce all'assenza o meno di inclusioni in una gemma. La scala di purezza consente di classificare i diamanti da IF (Internally Flawless, nessun difetto visibile con lente a 10 ingrandimenti) a I3 (o P3, Imperfetto, con molte inclusioni visibili a occhio nudo). La purezza di un diamante viene esaminata mediante una lente a 10 ingrandimenti.

Quadrante

Negli orologi e pendole normali, elemento di metallo o altro materiale che riporta l'indicazione dell'ora, dei minuti e dei secondi. I quadranti presentano un'infinita varietà di forme, decorazioni, materiali, ecc.

Le indicazioni sono fornite da cifre, scale graduate o indici di stili e forme più svariati.
•Quadrante con finestrelle: presenta delle aperture che consentono la lettura delle indicazioni.
•Quadrante a tredici pezzi: è formato da dodici spicchi smaltati per le ore disposti intorno a un tredicesimo pezzo smaltato centrale, spesso decorato e recante la firma del costruttore.
•Quadrante con calendario: fornisce indicazioni relative al calendario, quali il giorno, la data, il mese, l'anno e le festività religiose.
•Quadrante con fusi orari multipli (vedi complicazione): consente di conoscere due o più fusi orari.
•Quadrante con mareografo (vedi complicazione): indica l'ora di alta e bassa marea di una data località.
•Quadrante da regata (vedi complicazione): dotato di funzione conto alla rovescia per consentire ai partecipanti alla regata di posizionarsi con la loro imbarcazione il più vicino possibile alla linea di partenza durante i minuti immediatamente precedenti l'inizio della gara.
•Quadrante da orientamento (vedi complicazione): presenta una lancetta che, azionata da un ruotismo specifico ed effettuando un giro completo del quadrante in 24 ore, indica la direzione Nord quando la lancetta delle ore viene orientata verso il sole.
•Quadrante da immersione (vedi complicazione): dotato di un indicatore del tempo d'immersione e persino della durata delle soste di decompressione.

Quarzo

Usato come un organo regolatore, il quarzo è caratterizzato da un'elevata frequenza (32kHz) quando attraversato da un flusso di corrente elettrica (proprietà piezoelettrica). In determinate circostanze, trasmette la propria frequenza di vibrazioni al circuito, che la suddivide in unità di tempo molto precise. Tale proprietà viene utilizzata negli orologi elettronici dagli anni anni '70.

Il quarzo presente negli orologi elettronici è un prodotto industriale (quarzo sintetico).

Riserva di carica, indicatore della

Indicazione visiva dell'autonomia di funzionamento di un orologio prima di dover caricare la molla principale.

Riserva di carica: l'autonomia di funzionamento di un orologio completamente carico (espressa in ore o giorni).

Rubino

Pietra naturale molto dura di colore rosso, il rubino è una varietà monocristallina dell'ossido di alluminio, un minerale noto come corindone. Il rubino è specialmente utilizzato per realizzare i cuscinetti di pietra dura delle diverse parti mobili dell'orologio e degli organi dello scappamento in quanto riduce notevolmente l'attrito.
I rubini forati furono impiegati per la prima volta da Nicolas Fatio de Duillier nel 1704. Oggi, i rubini naturali sono sostituiti da quelli sintetici.

In generale, un orologio meccanico privo di complicazioni, con indicazione di ore, minuti e secondi, dovrebbe montare almeno 15 rubini nei punti più vulnerabili perché maggiormente esposti ad attrito.

Scappamento

Il dispositivo posto tra il ruotismo e l'organo regolatore. Ha il compito di interrompere il moto del ruotismo a intervalli regolari e di fornire energia al bilanciere.

I principali tipi di scappamento di un orologio sono i seguenti:
•scappamenti a rinculo (a verga o a ruota d'incontro)
•scappamenti a riposo (a cilindro, a virgola, a doppia virgola)
•scappamenti liberi (ad ancora, a détente)
Lo scappamento ad ancora è di gran lunga quello più utilizzato oggi, ma esemplari d'eccezione possono montare uno scappamento diverso, spesso a détente o a virgola.
Quando si parla di scappamento, si fa storicamente riferimento all'ancora e precisamente a quella di tipo svizzero, dato che lo scappamento ad ancora svizzera è quello maggiormente usato oggi in quanto specificamente sviluppato per adattarsi a orologi e cronometri.

Secondo

L'unità di misura del tempo pari a 1/86400 del giorno solare medio, che corrisponde a sua volta al periodo di rotazione intorno al proprio asse di una Terra ideale che descrive un cerchio rotondo intorno al sole in un anno, ad una velocità costante e nel piano dell'equatore.

Nel secondo dopoguerra, gli orologi atomici avevano raggiunto un livello di precisione tale da provare le irregolarità infinitesimali (del valore di pochi centesimi di secondi all'anno) della rotazione della Terra intorno al proprio asse. Fu così che si decise di ridefinire degli standard di riferimento. La nuova definizione del secondo, definito come "l'intervallo di tempo che contiene 9192631770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra i due livelli iperfini dello stato fondamentale del cesio 133", fu adottata nel 1967 dalla 13° Conferenza Generale Pesi e Misure (CGPM).

Convenzionalmente, il secondo è suddiviso in decimi, centesimi, millesimi (millisecondi), milionesimi (microsecondi), bilionesimi (nanosecondi) e trilionesimi (picosecondi).

In un orologio, i secondi vengono indicati dalla ruota dei secondi e dalla lancetta dei secondi.

Tachimetro

Strumento di rilevazione della velocità.

In orologeria, cronografo o contatore sportivo dotato di una scala che consente di leggere la velocità in km/h o altra unità.

Telemetro

Cronografo o contatore il cui quadrante è dotato di una scala telemetrica che consente di misurare la distanza che separa un evento dall'osservatore per mezzo della velocità del suono.

Tourbillon

Dispositivo concepito e brevettato da Abraham-Louis Breguet nel 1801 per compensare gli errori di marcia indotti dagli effetti della forza di gravità nelle posizioni verticali. Il tourbillon consiste in una gabbia girevole che racchiude al suo interno l'intero organo regolatore (bilanciere e spirale) nonché lo scappamento.

Il pignone della ruota di scappamento ruota intorno alla ruota dei secondi, che è fissa. La gabbia effettua generalmente una rotazione al minuto, compensando gli scarti di marcia dovuti alla posizione verticale assunta per la maggior parte del tempo dagli orologi da tasca.

Questo complesso e sofisticato congegno è uno dei meccanismi orologieri più ingegnosi. Un'alternativa più robusta e meno delicata del tourbillon è il "carosello". Negli orologi a carosello la gabbia non riceve energia dalla ruota dei secondi, ma da quella intermedia. Un tourbillon può contenere un'ancora o uno scappamento a détente.

Self-winding (Automatic)

Describes a mechanism that winds the mainspring by using the movement of the arm to cause a rotor to rotate and which, via specific gears, winds the mainspring.

Vagues de Genève

Sinonimo di Côtes de Genève. Decorazione a linee ondulate, simili a onde, solitamente utilizzata su movimenti di qualità superiore.

Vite

Organo meccanico usato come sistema di fissaggio, composto da un gambo cilindrico o conico, scanalato in parte o in tutta la sua lunghezza, e terminante con una testa dotata di un intaglio per il cacciavite.

Zaffiro

Varietà di corindone presente in natura in diverse sfumature di blu e in altre tonalità come malva, giallo, arancio, rosa arancione (Padparadscha), verde, nero, ecc. Quando il corindone è rosso, assume il nome di rubino. Gli asterismi, affascinante effetto ottico che interessa alcune gemme, chiamato anche effetto stella, dovuto all'inclusione di aghi rutili, finissimi canali allineati, sono presenti in alcuni zaffiri, chiamati per questo "zaffiri stella", o zaffiri stellati a sei punte. Molti zaffiri sono sottoposti a un trattamento termico al fine di migliorarne il colore e la trasparenza. Il grado di durezza dello zaffiro è pari a 9 e la sua gravità specifica è compresa tra 3.9 e 4.1.

Lo zaffiro sintetico incolore è ampiamente usato per la fabbricazione del vetro degli orologi.


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